Roma, 6 lug. (AdnKronos) – “Grande è stata la saggezza del popolo greco che, nonostante la serie di errori tattici di Tsipras, ha scelto massicciamente il No. Il peggio, la vittoria di Merkel e dei suoi servitori greci, italiani, francesi, è stato scongiurato”. E’ quanto si legge in un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo e firmato da Aldo Giannuli, secondo il quale “è giusto godere di questo momento di vittoria, ma non è il caso di lasciarsi andare a facili entusiasmi: qui si è vinta una battaglia, ma -aggiunge- la guerra continua”.
“Sono d’accordo -sottolinea Giannuli- con chi mi ha scritto che qui si apre un bivio: o ‘bastonarne uno per educarne cento’ e fare della Grecia la vittima virtuale, oppure, scontare un minimo di ‘lutto vedovile’ per la sconfitta e poi procedere ad una ristrutturazione del debito pubblico europeo, assorbendo una parte del debito in eccesso stampando un po’ di carta moneta a favore non solo della Grecia, ma anche degli altri paesi deboli, altrimenti non si giustificherebbe”.
“Non c’è dubbio che la seconda soluzione sia quella razionale e preferibile, ma temo che sia più facile a dirsi che a farsi. L’Euro non è pensata come una moneta espansiva: dai trattati istitutivi che fissano i limiti all’indebitamento, al deficit di spesa, alla struttura stessa della Bce come soggetto di diritto privato governato da un board di banche centrali a loro volta ‘indipendenti’ dai rispettivi governi, tutto dice che l’austerità è connaturata a questa moneta. Se la Grecia ha un futuro è fuori dall’Euro, ma un conto è venirne fuori contrattando la cosa con gli altri e ben altra cosa è esserne sbattuti fuori da un giorno all’altro”, conclude Giannuli.