(AdnKronos) – Dunque i messaggi di sfida e minaccia sull’asse Atene-Berlino rientrano in una sorta di gioco delle parti per testare la reazione dell’interlocutore, osserva ancora.
Intanto cresce l’attesa per la riunione della Bce del 22 gennaio, a 3 giorni del voto ellenico, sul lancio o meno di un programma di Quantitative easing, osteggiato peraltro dalla Germania. “L’Eurotower qualcosa farà, ma non un programma di acquisto di bond tout court all’americana, ma magari una formula declinata alle della zona euro” e cioè rassicurare i tedeschi ma reagire al rischio deflazione e al calo del greggio. “Come per esempio – conclude – una condivisione dei rischi con le singole banche centrali”.