(AdnKronos) – “Il presidente Berlusconi -sottolinea Bergamini- non ha mai inteso sostenere che la modifica della legge Severino, o di qualunque altro provvedimento che incidesse sulla sua condizione giudiziaria, fosse inclusa nel Patto del Nazareno. Quell’accordo, che come è noto non consisteva in un contratto ma in una serie di accordi politici, comportava evidentemente la legittimazione reciproca delle forze che lo avevano promosso. Era quindi incompatibile con la persecuzione politico-giudiziaria di un leader espressione di milioni di italiani, e con una cattiva interpretazione retroattiva, tutta politica, della legge Severino, culminata con l’esclusione dal Parlamento, forzando leggi e regolamenti, del presidente di Forza Italia. Un fatto senza precedenti nella storia della Repubblica”.
“La logica del patto del Nazareno era quella di un lavoro comune sulle regole e sulle garanzie: nel momento in cui questo spirito è venuto meno da una delle due parti, il Pd di Renzi, è caduto il presupposto -conclude Bergamini- su cui tutto il resto si basava”.