Roma, 29 mar. (AdnKronos) – Le dimissioni di Maurizio Lupi dal ministero delle Infrastrutture sono “un esempio positivo: va dato atto all’uomo di avere avuto coraggio”, soprattutto in un sistema contraddistinto dall'”attaccamento alla poltrona, e la sua era una delle poltrone più importante che ci sono. Gliene va dato atto”. Lo dice Raffaele Cantone, presidente dell’Anac, intervistato a ‘In mezz’ora’ su Raitre.
Quanto alle intercettazioni usate dai cronisti sul caso Lupi, “i giornalisti hanno fatto il loro mestiere. Si trattava di intercettazioni pubbliche, era venuta meno la segretezza. I giornalisti hanno fatto fino in fondo il loro mestiere”.
Più in generale, nell’uso delle intercettazioni “un minimo di valutazione deontologica deve esserci, ma non mi riferisco a questo caso. In altri, però, i giornalisti dovrebbero far valere le regole deontologie. Si parla tanto di codici etici, ci riempiamo la bocca, ma poi non facciamo nulla quando i codici etici non vengono rispettati”.