Roma, 18 apr. (AdnKronos) – “La notizia della morte di Mario Pirani mi colpisce e addolora profondamente. Eravamo legati da un’amicizia antica e resistente ad ogni difficoltà o momentanea incomprensione”. Lo ricorda il Presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano.
“In realtà la vicinanza, direi la compenetrazione, tra i nostri modi di pensare e di sentire -aggiunge- sono state nei decenni fortissime. Si affollano nel mio animo in questo momento innumerevoli ricordi, tra i quali quello, che era a lui particolarmente caro, dei primi incontri tra noi nella mia casa paterna all’inizio della nostra comune militanza politica. Fu uno spirito libero e critico anche nelle fila del Partito comunista, da cui si distaccò senza mai divenirne un avversario e un detrattore, ma conservando in sé e difendendo apertamente il nucleo migliore di quella esperienza storica”.
“Da giornalista, da scrittore, da interlocutore in mille dibattiti, ha lasciato un segno inconfondibile di onestà intellettuale e di coerenza. E in coloro che lo hanno conosciuto meglio e gli hanno voluto bene ha lasciato l’impronta indimenticabile della sua umanità. Il mio più affettuoso abbraccio -conclude Napolitano- va a Claudia che gli è stata con amore e con generosità accanto fino all’ultimo”.