Roma, 29 dic. (AdnKronos) – “Le accuse di Enzo Iacopino contro il governo sono veramente sorprendenti, così come l’aver tentato di trasformare la conferenza di fine anno del premier in una specie di assemblea sindacale che nulla aveva a che fare con l’appuntamento. In questi mesi non abbiamo sentito da lui neanche una parola sull’aggiramento del tetto ai super stipendi ad esempio dei mega dirigenti Rai, anche delle testate giornalistiche, così come i colleghi giornalisti attendono da mesi chiarezza e trasparenza sui corsi di formazione”. Lo afferma Michele Anzaldi, deputato del Pd e segretario della commissione di Vigilanza Rai.
“Dopo la discutibile gestione della conferenza stampa di fine anno che ha creato imbarazzo tra gli stessi giornalisti presenti, anche per il sorteggio che ha lasciato fuori alcuni grandi giornali, dal presidente dell’Ordine -aggiunge l’esponente Dem- sarebbe stato lecito attendersi maggiore equilibrio. Invece emerge il tentativo di trasformare il confronto del premier con le domande dei cronisti in un’occasione di visibilità per chi gestisce l’Ordine nazionale. Forse per le prossime edizioni della conferenze sarebbe opportuno valutare se non sia il caso di farle gestire, a turno, ai diversi Ordini regionali”.
“Lo stesso protagonismo di Iacopino –conclude Anzaldi- non si è notato quando si discuteva la riduzione delle poltrone in Rai o il tetto agli stipendi di mega direttori. Così come ancora non sono arrivate risposte sull’opportunità di evitare che la formazione obbligatoria diventasse occasione di speculazione economica per certi corsi a pagamento e una complicazione burocratica per i giornalisti meno garantiti”.