Bruxelles, 16 dic. – (AdnKronos) – Sarà difficile la discussione di domani sera al vertice dei capi di Stato e di governo della Ue sulle richieste della Gran Bretagna in vista del referendum sulla permanenza nell’Unione europea. Se su tre dei punti avanzati dal premier britannico David Cameron (garanzie per i Paesi non euro, competitività e Unione sempre più stretta) “non c’è accordo, ma si sono fatti progressi”, il quarto punto, che riguarda l’immigrazione e la limitazione dei benefit del welfare anche per i cittadini europei, è “un problema serio e non sappiamo come andare avanti”. E’ quanto spiega un alto funzionario europeo, che sottolinea che domani sera Cameron “dovrà spiegare il contesto politico per la sua richiesta di limitare i benefit del welfare”, che prevede di introdurre una soglia di quattro anni alla concessione di alcuni benefit del welfare britannico anche ai cittadini europei che arrivano nel Regno Unito.
A livello tecnico, spiega la fonte, “non ci sono stati passi avanti”, ma la discussione fra i leader potrebbe essere “più fruttuosa”. In ogni caso domani sera l’obiettivo è di affrontare l’argomento “senza tabù” e di arrivare a un accordo a febbraio, almeno secondo le intenzioni del presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk.
Secondo un’altra fonte, dal vertice dei leader non ci saranno indicazioni specifiche su come affrontare il problema, ma si incaricheranno i tecnici di preparare proposte concrete di accordo su cui negoziare ancora nelle prossime settimane.