Roma, 3 ott. (AdnKronos) – “Siamo in corsa per tutti gli obiettivi, arrivare fino in fondo al campionato per raggiungere un traguardo importante e sapendo che l’obbiettivo principale è qualificarci per la Champions. Per quanto riguarda l’Europa per passare il turno sappiamo che dovremo fare un grande risultato a Leverkusen, per sperare di arrivare ancora secondi in questo girone, ma è ancora tutto in ballo”. Il tecnico della Roma, Rudi Garcia, non fa drammi, nonostante il ritardo in Serie A da Fiorentina e Inter e il ko in Champions con il Bate Borisov.
Il clima grigio presente in città non lo preoccupa. “La cosa che conta non è solo la partita di Palermo, ma anche il campo. Se si vince allora tutto va bene, se non si vince anche giocando bene le cose vanno meno bene. Conosco le regole del gioco, io devo essere motivato, combattente come lo sono sempre. Il mio sogno di vincere dei titoli con la Roma è sempre lo stesso -ha aggiunto il tecnico francese-. Io devo mettere tutto in campo per questi ragazzi fantastici che fanno un bel gruppo e loro devono capire che lavorando ogni giorno sfrutteremo tutte le qualità di questa rosa, e avremo più continuità anche nei momenti in cui forse abbiamo meno forza nella rosa. Per il resto non ho tempo o energie da perdere a occuparmi di altre cose, è il campo che parla e sta a noi farlo parlare meglio”.
“Pentito di essere rimasto a Roma? Per niente. Sto bene qua, il mio obbiettivo è di vincere dei titoli qui a Roma, perché questa società lo merita, fa di tutto, a partire dal suo presidente, per dare il meglio di se stessa”. ha spiegato Garcia, che sta bene nella Capitale, ed è convinto di poter vincere con il club giallorosso. “I giocatori fanno di tutto, anche se al momento ancora a corrente alternata, per far bene. Quando sfrutteremo le potenzialità di questa rosa potremo fare grandi cose. E’ la stagione che lo dirà ma mi sembra comunque un po’ presto per fare i conti. Ora concentrazione solo alla gara di Palermo e niente altro”.
“Pallotta? Ci sentiamo spesso con il presidente, i miei dirigenti mi hanno sempre dimostrato il loro sostegno nei fatti”, ha risposto così il tecnico della Roma, a chi gli chiede un commento alle parole del presidente James Pallotta. Il numero uno giallorosso ha detto: ‘La Roma ha giocatori fortissimi, sta a Garcia metterli in campo’. “E’ normale, io sono l’allenatore. Abbiamo un gruppo che abbiamo voluto e io lavoro ogni giorno per fare in modo di sfruttare le qualità di chi già era con noi l’anno scorso e dei nuovi. Dobbiamo continuare a farlo sia sul piano tattico che su quelli degli automatismi”, ha sottolineato il tecnico francese. “Le qualità le conosciamo, chi è arrivato deve inserirsi al meglio nella squadra, così da poter giocare un calcio di qualità che porti dei risultati positivi. Le nostre ambizioni sono tante quest’anno. Vogliamo andare avanti con più continuità”.
La Roma però deve gestire il ko con il Bate Borisov. “Abbiamo riunito il gruppo il giorno dopo la partita. Nella partita ci sono state cose buone e cose meno buone, come un primo tempo di grande difficoltà sul piano del risultato. Poi la squadra ha dimostrato di esserci, che può fare grandi cose, ma serve continuità anche nella stessa gara. Dopo una partita del genere, da parte mia in primis, c’è una grande voglia di continuare la striscia di vittorie iniziata contro il Carpi. La gara più importante è sempre quella che arriva. Siamo a 4 punti dal primo e andremo a Palermo per vincere come facciamo da sempre da quando sono arrivato”, ha proseguito Garcia.
E’ sembrato però che la squadra non affronti i match col giusto approccio. “Per finire due volte secondi la squadra non può avere altro che una mentalità di qualità e continuità. Ora siamo all’inizio del campionato, vogliamo fare ancora meglio e migliorare sempre. Il mio compito è di lavorare sul campo e dare sicurezze sulle scelte durante la partita e le cose da fare, sapendo giocare anche con un differente modulo. Dopo, ripeto, più che essere in reazione, come abbiamo fatto nell’ultima partita e in altre, dobbiamo giocare bene sin dal fischio d’inizio con le giuste ambizioni. Dobbiamo essere sempre dentro la partita”, ha concluso l’allenatore transalpino.