Roma, 16 gen. (AdnKronos) – La decisione di un eventuale abbonamento treno più bici sui convogli regionali spetta alle Regioni e non a Trenitalia. A precisarlo in una nota è la stessa società del gruppo Fs. Ciascuna Regione infatti, nell’ambito del contratto di servizio con le imprese ferroviarie, “può autonomamente stabilire anche l’introduzione di forme di abbonamento particolari per i servizi di propria competenza, incluso quello che prevede il trasporto delle bici a bordo dei treni regionali”.
Nulla preclude quindi “l’autonoma scelta delle singole Regioni di stabilire forme di abbonamento o altre agevolazioni per il trasporto delle biciclette sostenendone il costo”. I servizi di trasporto regionale, rileva Trenitalia, “sono da molti anni gestiti dalle Regioni che, attraverso il contratto di servizio stipulato con l’affidatario del servizio, ne stabiliscono la programmazione e quindi i treni da effettuare, le relazioni da servire, la frequenza e gli orari, nonché i prezzi di abbonamenti e biglietti. Otre alle eventuali agevolazioni, a fronte di un corrispettivo destinato a coprire la differenza tra i costi di produzione e i ricavi da traffico”.
Trenitalia gestisce solo una parte del servizio di trasporto pubblico locale su ferro: infatti, secondo i dati recentemente diffusi da Legambiente (rapporto “Pendolaria 2014”), in Italia, mediamente, si servono complessivamente dei treni locali per i loro spostamenti, circa 2,8 milioni di viaggiatori al giorno; di questi, solo poco più di 1,5 milioni (circa il 53%) utilizzano i servizi erogati direttamente da Trenitalia.