Roma, 16 giu. (AdnKronos) – Quindici tratte in sette regioni. Tanti sono i treni che dal 26 giugno prossimo rischiano la soppressione nel caso in cui non venisse garantita la presenza a bordo delle forze dell’ordine. A individuarli è il protocollo sottoscritto, ieri, dalle Fs spa e dai sindacati di categoria, nel corso di un incontro sul tema della sicurezza dopo le aggressioni al personale di Trenitalia.
Come emerge dalla tabella allegata al verbale d’incontro, i 15 treni a rischio viaggiano in Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Lazio e Campania. Nel dettaglio, in Piemonte, nel mirino è il Torino Porta Nuova (delle ore 17,25)- Cuneo (18.36); Cuneo (19.24)- Torino (20.35); Torino (6.25)- Ventimiglia (10.37), dove la tratta critica è la Torino-Ceva. In Veneto, le tratte critiche sono Rovigo- Venezia sulla Bologna Centrale (21.20)-Venezia (23.18), Mestre-Latisana sulla Venezia (6.41) – Trieste (8.46).
In Emilia Romagna la tratta critica è tra Modena e Rimini sul treno Piacenza (18.52) – Ancona (23.19). Tre i treni a rischio in Liguria: La Spezia (10.06) – Sestri levante (11.02), dove la tratta critica è quella che va da La Spezia a Levanto; Ventimiglia (4.40)- Milano Centrale (9.00), con la tratta critica tra Ventimiglia e Genova Principe; Sestri Levante (10.50)- Savona (13.21), con la tratta a rischio tra Genova e Savona.