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Fs: Federconsumatori, diffida a Trenitalia su prenotazioni abbonati Av

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Roma, 30 giu. (AdnKronos) – Denuncia all’Antitrust e all’Autorità dei Trasporti e diffida a Trenitalia. Sono queste le iniziative annunciate da Federconsumatori contro i “comportamenti scorretti” di Trenitalia con “l’introduzione dell’obbligo della prenotazione rispetto ai posti insufficienti messi a disposizione negli orari utilizzati dagli abbonati, obbligati alla lotta per il posto” e “l’aumento ingiustificato dei prezzi d’abbonamento Av”.
“Trenitalia – afferma Federconsumatori – incassa, oltre agli aumenti di prezzo degli abbonamenti sulla Torino-Milano, le proteste di tutti gli abbonati dell’Alta Velocità, furiosi per le difficoltà che stanno incontrando per prenotare il posto, come obbligatoriamente previsto dal 1° luglio. Un obbligo che si scontra con l’indisponibilità dei “posti a sedere” ora insufficienti negli orari abituali e certo non risolto con il rinvio delle sanzioni ai “senza posto” alla seconda metà di luglio. Una facile previsione che Federconsumatori aveva anticipato nel corso dell’incontro dello scorso 14 maggio con Trenitalia, che poi non ha accettato la richiesta di approfondire le incognite più volte avanzata dall’associazione”.
“Trenitalia – prosegue Federconsumatori – ha confermato gli aumenti del 15% sulla tratta AV Torino-Milano per la necessità di garantirsi la ‘redditività del business’. Si tratta di un provvedimento inaccettabile, che non tiene in alcun conto delle indicazioni normative (D.Lgs.188/03) che regolano la disponibilità di tracce orarie per l’accesso all’infrastruttura (Rfi) che deve saper intercettare e soddisfare le esigenze di mobilità dei viaggiatori. Trenitalia, anziché introdurre il ‘numero chiuso’ sui treni a lunga percorrenza, dovrebbe saper cogliere queste esigenze di mobilità, attivando il gestore dell’infrastruttura e aumentando l’offerta di treni a disposizione degli utenti”.