(AdnKronos) – Dagli esperimenti sulla circolazione venosa a quelli sul sonno per monitorare l’attività cardiaca del corpo in condizione di modificazione di peso, le osservazioni neurologiche e i cambiamenti di forma delle cellule, la gestione del movimento e le variazioni di peso delle ossa.
“Noi stessi con il nostro corpo eravamo il primo oggetto di studio” racconta Cristoforetti. “Dalla finestra vedevo il pianeta Terra che scorreva sotto, giorno dopo giorno diventava sempre più familiare. Mi bastava uno sguardo sui cambiamenti di luce per capire se ci trovavamo sul Nord Africa o sull’oceano. La Terra diventava il mio giardino di casa, sentivo che tutto il pianeta era casa”.
L’astronauta si è detta pronta anche a un’eventuale missione su Marte, se ci sarà la possibilità in tempi non lontani. “Lo spazio – ha detto Roberto Battiston, presidente Agenzia Spaziale Italiana – è una fonte di risorse e dati che nell’ottica della cooperazione e dello sviluppo possono aiutarci anche a combattere le radici dei conflitti”.