(AdnKronos) – A opera completata sarà sensibile la riduzione dei tempi di viaggio. Solo tre ore fra Roma e Bari, contro le attuali quattro, e due ore fra Napoli e Bari, rispetto alle attuali tre ore e 40 minuti, incremento della capacità di traffico, aumento dell’offerta di trasporto, sviluppo dell’interscambio modale (ferro/ferro e ferro/gomma) per gli spostamenti fra le grandi aree metropolitane del Sudest, sostenibilità ambientale: sono questi i principali benefici che si otterranno a conclusione dei lavori programmati.
Senza dimenticare il significativo impatto sociale previsto, in termini di ricaduta occupazionale: per i primi interventi è stimato l’impiego medio di 2.200 uomini/mese, di cui 2mila occupati nella realizzazione delle opere e 200 nell’indotto. L’asse ferroviario Napoli – Bari ha anche un ruolo fondamentale per lo sviluppo del Mezzogiorno poiché connette due aree che da sole raggiungono una quota di oltre il 40% della produzione di mercato nel Meridione.
Il costo complessivo a vita intera dell’opera è stimato in circa 6,2 miliardi di euro. Le ordinanze emesse dal Commissario, per accelerare gli iter autorizzativi delle fasi progettuali e informazioni di dettaglio sugli interventi programmati per la linea AV/AC Napoli – Bari (mappe, comunicati stampa, news e bandi di gara) sono consultabili e disponibili nel sito internet napolibari.it.