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Francia: Gentiloni, rafforzare sicurezza senza essere prigionieri allarme

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Roma, 19 nov. (AdnKronos) – “Certamente in queste ore, in questi giorni c’e’ una preoccupazione diffusa, soprattutto dopo quello successo a Parigi ma alla fine credo che non dobbiamo essere prigionieri di questa preoccupazione, di questo allarme”. A dichiararlo, intervenendo questa mattina ad ‘Agorà’ su Rai3, è stato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. “E’molto importante che l’Occidente, l’Italia da una parte rafforzi i livelli di protezione sopportando qualche disagio, qualche fatica, il fatto che a Piazza San Pietro ci siano meno persone, file per il metal detector allo stadio, ma senza rinunciare al modo in cui siamo abituati a vivere. Perché sarebbe un regalo a Daesh”.
“Credo – aggiunge Gentiloni – che il ministro dell’Interno ha spiegato più volte che siamo ad un livello di allerta molto elevata. Naturalmente l’allerta si concentra nei luoghi indicati ieri anche dal Fbi, in generale nei grandi luoghi simbolici, nei luoghi di incontro, dagli stadi alle cattedrali a San Pietro. Le segnalazioni di allarme le prendiamo sempre sul serio soprattutto se vengono dai nostri maggiori alleati”.
“Ma – insiste il ministro – non dobbiamo essere prigionieri di questo allarme: l’allarme in Italia c’e’, non c’e’ nessun paese europeo che può sentirsi escluso da questa dinamica. Sappiamo che lo stesso avviso pubblicato dall’ ambasciata americana non è un invito a non andare in Italia ma una raccomandazione ai turisti a stare particolarmente attenti ad alcuni luoghi e zone e questo fa la differenza”. “Poi ci sono le 5 persone, i 5 nominativi sui quali da ieri pomeriggio le nostre forze di sicurezza stanno lavorando per identificarle”.