(Adnkronos) – “Noi musulmani -continua Kheit Abdelhafid- sappiamo di vivere in un mondo globalizzato nella fratellanza, dove c’è la libertà dell’uomo e di espressione. Nel nome della libertà, penso poi – evidenzia- che comunque non bisogna umiliare l’altro ma nessuno si può e si deve permettere di farsi giustizia con le proprie mani. A satira si risponde con satira, a caricatura si risponde con caricatura, con parola. Si può anche fare causa, ci sono vie legali per risolvere questi problemi. Ma ammazzare, no. Mai. Non siamo mica in una giungla”.
“Siamo vicini a questi giornalisti uccisi e alle loro famiglie. Uccidere una persona – conclude- è come uccidere tutta l’umanità. Questo è quanto scritto nel Corano”.