(AdnKronos) – Il ministro austriaco Hans Joerg Schelling, che ha condotto i negoziati, non ha potuto confermare che oggi si troverà un compromesso e ha indicato l’Italia come uno dei tre Paesi che hanno opposto le maggiori resistenze. Posizione negata da fonti italiane, che ricordano come in Italia una tassa sulle transazioni finanziarie ci sia già. “Non ho aspettative elevate di poter arrivare a un accordo dopo 80 incontri e 20 riunioni del gruppo di lavoro. Non abbiamo molta strada ancora da fare, ma l’ultimo metro è sempre il più difficile”, ha spiegato. Schelling ha avvertito che l’assenza di un accordo oggi potrebbe significare la fine del progetto, mentre Schaeuble ha sostenuto che i negoziati andranno avanti anche nel 2016.