Milano, 10 dic.(AdnKronos) – “Ho chiesto il proscioglimento della mia assistita e ho ribadito che i fatti contestati non hanno rilevanza penale e che il contenzioso tributario è stato già risolto con un ravvedimento operoso presso l’Agenzia delle Entrate”. Così Giuseppe Bana, difensore di D.B. – indagata per evasione fiscale -, riassume le richieste avanzate oggi nel corso dell’udienza preliminare davanti al gup di Milano Alessandro Santangelo.
“La decisione di un altro imputato (P.M., ndr) di risolvere la vicenda chiedendo il patteggiamento – aggiunge l’avvocato Bana -, è una scelta personale, in ragione del suo diverso e diretto coinvolgimento nei fatti”.
La difesa di D.B. ha chiesto l’assoluzione “per non aver commesso il fatto” ribadendo che “le fatture non era false e che non c’è stata pertanto alcuna frode”. Le contestazioni “riguardano l’inerenza all’attività di impresa di tali fatture”. Il gup ha rinviato la decisione al prossimo 12 gennaio.