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Fisco: credito imposta investimenti beni strumentali, le modalità

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Roma, 19 feb. (AdnKronos) – Al credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi, introdotto dal Decreto competitività, non si applica né il limite di 250mila euro, previsto per i crediti d’imposta agevolativi, né il limite generale di compensabilità di 700mila euro previsto per crediti e contributi. Lo rende noto l’Agenzia delle Entrate precisando che l’importo minimo di 10mila euro per usufruire dell’agevolazione deve riguardare ciascun progetto di investimento e non i singoli beni che lo compongono.
A poter usufruire del credito d’imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione di versamenti dovuti, sono le imprese residenti, gli enti non commerciali, in relazione alle attività commerciali esercitate, e le stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti. In ogni caso, tra i soggetti ammessi alla misura di favore rientrano anche le imprese costituite successivamente alla data del 25 giugno 2014.
Il credito d’imposta va calcolato sul 15% della parte delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investi menti realizzati nei cinque periodi di imposta precedenti. E’ però possibile escludere dal calcolo della media il periodo in cui l’investimento è stato maggiore. L’importo minimo di 10mila euro , invece, deve essere verificato in relazione a ciascun proget to di investimento, inserendo nel calcolo delle spese anche gli oneri di diretta imputazione, come i costi di trasporto e montaggio. In ogni caso, alla misura di favore n on si applicano né il limite di 250mila euro, previsto per i crediti d’imposta agevola tivi, né il limite generale di compensabilità di 700mila euro previsto per crediti e contributi.