Roma, 6 feb. (AdnKronos) – “Trovare una soluzione per Carini individuando missione produttiva e salvaguardando l’occupazione”. A chiederlo è Rosario Rappa, segretario nazionale Fiom-Cgil, dopo l’incontro che si è svolto al Mise sulle prospettive del sito industriale dell’AnsaldoBreda di Carini. Durante l’incontro, l’amministratore delegato di AnsaldoBreda, Maurizio Manfellotto, ha avanzato una proposta, condivisa con il ministero, di soluzione per il sito palermitano. Tale ipotesi, riferisce il sindacalista, prevederebbe la realizzazione di un’officina di manutenzione ferroviaria presso lo stabilimento, del quale ne utilizzerebbe una parte, che darebbe lavoro a circa 50-60 lavoratori. Inoltre, la costituzione di una società partecipata da Finmeccanica che realizzerebbe componentistica ferroviaria ad alto valore aggiunto, nella quale dovrebbero essere impiegati altri 50 lavoratori circa.
Infine, l’ipotesi annunciata prevederebbe il trasferimento volontario incentivato verso altri stabilimenti di Finmeccanica del resto dei 157 lavoratori dello stabilimento di Carini. Per la Fiom, “la possibile soluzione del sito siciliano va ricercata nell’ambito del ragionamento più generale delle sorti di AnsaldoBreda. A tal fine abbiamo chiesto, come definito con l’amministratore delegato del Gruppo Mauro Moretti, la convocazione del Coordinamento di AnsaldoBreda con la presenza di Finmeccanica”.
In ogni caso, “per la Fiom, va ricercata un’unica soluzione che garantisca attività produttiva e occupazionale nel sito di Carini di cui Finmeccanica si deve far carico. Al contempo – prosegue Rappa – è necessario che sia il Governo nazionale che quello regionale svolgano un ruolo attivo nella definizione di una eventuale ipotesi di questo tipo. Sulla base di queste valutazioni il viceministro ha aggiornato l’incontro a data da destinarsi”.