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Finmeccanica: Contento (Uilm), no rinuncia AnsaldoBreda, Sts e Mbda

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Roma, 18 feb. (AdnKronos) – “Fare a meno di AnsaldoBreda, Ansaldo Sts e Mbda significa rinunciare a due miliardi e mezzo di euro a livello di fatturato. Finmeccanica rifletta e ne tenga conto, perché è bene lavorare per l’efficienza del Gruppo, ma non si possono ridurre gli assetti industriali quando si tratta di dimensioni strutturali”. E’ il monito di Giovanni Contento, segretario nazionale della Uilm all’indomani dell’incontro col management di Ansaldo Breda, guidato per l’occasione da Giuseppe Marino.
“Abbiamo calcolato che AnsaldoBreda – continua Contento- vale come fatturato per Finmeccanica, circa ottocento milioni di euro. Se calcoliamo che Ansaldo Sts ne vale circa un miliardo e duecento milioni e Mbda (partecipata con quota del 25% dal gruppo guidato dall’Ad Moretti ,con capitale a maggioranza franco-inglese) circa mezzo miliardo di euro. Disfarsene significa che rischiamo di non poter più sedere al tavolo dei colossi industriali nel mondo, dove già attualmente non siamo i capotavola per dimensioni”.
“Ieri – riferisce Contento – abbiamo riscontrato che solo riguardo alle vicende di Ansaldo Breda, siamo in presenza di una società che a fine 2015 sarà in pareggio e che non è più quell’azienda che rischiava di trascinare Finmeccanica nel baratro. Anzi,il settore prevede potenzialità di crescita di almeno il 5% su base annua”. Insomma, l’invito del dirigente sindacale della Uilm all’ad Mauro Moretti è deciso: “Ansaldo Breda è valore puro; come lo è Ansaldo Sts, società di segnalamento ferroviario apprezzata nel mondo; come lo è altrettanto Mbda, società della Difesa militare che produce missili. A nostro giudizio non ce ne si può privare”.