Roma, 6 feb. (AdnKronos) – E’ “irresponsabile l’atteggiamento della Regione in merito alla costruzione di un nuovo bacino, necessario per garantire lo sviluppo del cantiere di Palermo” di Fincantieri. Ad affermarlo Bruno Papignani, coordinatore nazionale Fiom-Cgil per Fincantieri, dopo che questa mattina i delegati e i membri dei direttivi Fim, Fiom, Uilm della Fincantieri di Palermo si sono recati all’assessorato alle Attività produttive della Regione Sicilia.
“Già nel mese di settembre 2014 – ricorda il sindacalista – si è tenuto, su richiesta della Fiom, un incontro al ministero dello Sviluppo economico, con la presenza della Regione Sicilia e del Comune di Palermo e, in quella sede, pur ammettendo ritardi, la Regione si impegnò con tutte le organizzazioni sindacali e con il Governo a definire un accordo di Programma per dare il via alle procedure e ai finanziamenti per il nuovo bacino entro il mese di dicembre 2014. Da allora non solo non si è fatto più niente, ma pare che la decisione sia stata rimessa in discussione”.
“A questo punto non possiamo tollerare – avverte Papignani – un atteggiamento così inaffidabile della Regione Sicilia e la leggerezza con cui vengono affrontati problemi legati allo sviluppo produttivo e occupazionale del territorio. Il disinteresse e la superficialità del presidente Rosario Crocetta è intollerabile, per questo la Fiom nazionale condivide la presa di posizione di Fim, Fiom e Uilm della Fincantieri di Palermo e chiederà che sia immediatamente riconvocato un incontro al ministero dello Sviluppo economico alla presenza del Presidente della Regione Sicilia”.