Milano, 14 mar. (AdnKronos) – “Forza Italia era nata come una grande utopia, quella di creare nel nostro paese la cosiddetta rivoluzione liberale, purtroppo la cultura liberale nel nostro paese è minoritaria e quindi non credo ci si possa illudere sperando che ci sia un futuro”. Allievo di Norberto Bobbio, tra i fondatori di Forza Italia, due volte ministro nel ’94 e nel 2001, Giuliano Urbani confessa all’Adnkronos tutta la sua delusione per come si è conclusa la sua esperienza politica ma soprattutto per non essere riuscito a realizzare, assieme a Silvio Berlusconi, quella che definisce “una scommessa molto ambiziosa”.
“Purtroppo -sottolinea Urbani- i liberali in questo paese erano e continuano ad essere una minoranza e la buona volontà che ci mettono in tanti è purtroppo inadeguata e assolutamente insufficiente”. Quanto al ritorno in campo annunciato da Silvio Berlusconi, “certamente lui ci proverà -osserva- ma vedo improbabile e difficile un suo ritorno in campo per la semplice ragione che ormai il centrodestra è tutto sgretolato, non c’è quel minimo di preparazione di un assetto stabile e su questo sono un po’ scettico”.