Roma, 24 mar. (AdnKronos) – Silvio Berlusconi e Raffaele Fitto sempre più ai ferri corti. Nuovo terreno di scontro è la sostituzione del deputato Gianfranco Chiarelli in commissione Giustizia che ha criticato due fedelissimi di Arcore come Giovanni Toti e Mariarosaria Rossi. Sullo sfondo c’è sempre la battaglia all’arma bianca per le regionali, di fronte alle minacce di esclusione dei ‘ricostruttori’ dalle liste. Prima di riunire i suoi a Roma, l’ex ministro in serata diffonde una nota di fuoco per attaccare il capogruppo forzista alla Camera Renato Brunetta che ha preso il posto di Chiarelli su input di Arcore e lanciare un altro avvertimento al Cav: ”Cosa siamo diventati? Il partito delle censure, dei commissariamenti, delle sostituzioni, delle epurazioni”.
Detonatore dello scontro sempre la Puglia: i ‘fittiani’ hanno apprezzato l’appello all’unità del candidato del centrodestra Francesco Schittulli, ma ci tengono a sottolineare che altri, dentro Forza Italia, puntano a dividere e minacciano liste autonome. L’ex premier tace, per evitare nuove polemiche, ma il suo silenzio non fa presagire nulla di buono. Domani rientra a Roma per provare a risolvere la grana delle alleanze alle regionali e i forti malumori dei ‘ricostruttori’ fanno pensare a ripercussioni in tutte quelle regioni, dove Fitto può contare su parlamentari a lui vicini con un ‘pacchetto di voti’ consistente, come in Campania, dove la candidatura comune di Stefano Caldoro sembra sempre più traballante.
Sabato scorso Fitto aveva chiesto a Berlusconi risposte concrete sulla formazione delle liste alle regionali, ma, ad horas, non sono arrivati ancora segnali di chiarezza dal leader azzurro e si prepara alla battaglia.