Milano, 12 mag. (AdnKronos) – La piena liberalizzazione dei servizi ferroviari in Europa e una reciprocità effettiva tra i paesi membri sono le condizioni necessarie per far nascere “un unico mercato ferroviario europeo”. Michele Mario Elia, ad di Ferrovie dello Stato, apre così i lavori del workshop tenutosi oggi a Expo sul futuro dei trasporti ferroviari europei, organizzato da Fs e dalla Community of European railway and infrastructure companies (Cer).
“Il piano industriale 2014-2017 di Fs – sottolinea Elia – guarda all’Europa come naturale terreno di sviluppo” e per questo è ben accolta la direttiva Recast, “un testo legislativo di grande importanza che garantisce una solida base normativa comune in tutta Europa”. Secondo l’ad, “è necessaria la nascita di un unico mercato ferroviario europeo, davvero liberalizzato, che non ponga restrizioni all’accesso alle reti di ciascun paese”.
L’esempio è il nuovo Frecciarossa 1000 che sarà in servizio dal 14 giugno e che dovrà essere omologato in ogni Stato europeo in cui Trenitalia vorrà farlo viaggiare. “La ferrovia – dice Elia – è un sistema, se viene spaccato ecco che perde la sua capacità di innovarsi”. L’auspicio è che il mercato unico ferroviario europeo, “magari grazie anche all’istituzione di un regolatore unico europeo, non abbia più le barriere tecniche e amministrative che spesso impediscono di fatto il processo di liberalizzazione”, conclude Elia.