Milano, 18 mar. (AdnKronos) – indipendentemente da quando la decisione verrà assunta dalla federal Reserve, se prima o dopo l’estate, è “probabile” che si tratterà di un rialzo dei tassi di interesse “morbido”, per ragioni economiche e politiche insieme. ne è convinto Donato Masciandaro, del dipartimento di Economia della Bocconi. “C’è grande attesa sui mercati finanziari sulla decisione che la Banca centrale americana attraverso la sua presidentessa Yellen prenderà in termini di tassi di interesse americani. C’è una grande attesa nel capire se i tassi di interesse dopo sette anni risaliranno prima o dopo l’estate. La vera domanda è capire se questa risalita dei tassi sarà una risalita dolce o amara” fa notare.
“Una risalita dolce – osserva il professore – sarebbe un aumento dei tassi che resta morbido. I tassi sostanzialmente continueranno a rimanere bassi e stabili. Una risalita amara vedrebbe i tassi di interesse risalire a una velocità maggiore e a livelli più alti. Il primo scenario è il più probabile”. Per quali ragioni? “Alcune sono economiche: un atterraggio morbido dopo sette anni di tassi di interesse a zero è preferibile, anche tenendo conto del fatto che all’interno della Fed ci sono i due partiti delle colombe e dei falchi. I primi non vorrebbero che i tassi risalissero. I secondi invece vorrebbero una risalita più decisa”.
Inoltre, “una crescita morbida sarebbe una soluzione di compromesso anche alla luce della situazione politica. Non dimentichiamoci che il 2016 è l’anno delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Una risalita dolce potrebbe essere anche dal punto di vista politico un buon compromesso tra repubblicani che sono sempre più forti nel Congresso e democratici che dovranno difendere la presidenza” conclude Masciandaro.