Roma, 3 ago. (AdnKronos) – “L’export alimentare italiano cresce a velocità quasi doppia rispetto a quello totale del Paese, per questo va attribuito all’industria agroalimentare italiana il ruolo di guida per il rilancio del Paese e per il raggiungimento di quota 300 miliardi di esportazioni nei prossimi dieci anni. Se si vuole raggiungere questo ambizioso obiettivo annunciato dal premier Renzi nel corso della sua visita in Giappone, è necessario lavorare molto per combattere i due fenomeni di fondo che frenano le enormi potenzialità della diffusione del food Made in Italy nel mondo: la contraffazione e le barriere non tariffarie”. Ad affermarlo in una nota è il presidente di Federalimentare Luigi Scordamaglia, commentando le dichiarazioni del premier Matteo Renzi che, durante la sua visita in Giappone, ha annunciato l’obiettivo per l’Italia di raggiungere quota 300 miliardi di esportazioni entro dieci anni.
La visita dei mercati mondiali più significativi per le nostre esportazioni da parte dei rappresentanti del Governo italiano al massimo livello, ha aggiunto Scordamaglia, “è essenziale per ridurre i numerosi e spesso strumentali ostacoli che limitano le nostre esportazioni. È bene che l’Italia lo continui a fare in maniera sistematica analogamente a quanto ormai da tempo fatto da altri Paesi nostri concorrenti come Francia e Germania”. (segue)