Milano, 28 apr. (AdnKronos) – Bolla come “del tutto gratuite” le polemiche sorte intorno alla manifestazione universale che aprirà i battenti il prossimo primo maggio. Evidenzia che il sito è “meraviglioso” e che “come in ogni casa che si rispetti c’è sempre un quadro da raddrizzare”, ma giusto quello. Maurizio Zanella, presidente del Consorzio Franciacorta, in occasione della festa che Fratelli Rossetti dedica a Expo e alle bollicine Franciacorta nel suo monomarca di via Montenapoleone, taglia corto: “avendo visitato il sito sette giorni fa, credo che queste polemiche siano gratuite perché il posto è meraviglioso. Tutte le cose non si riescono mai a terminare per una data: quando ci trasferiamo in una casa, c’è sempre da raddrizzare un quadro, anche dopo che siamo entrati. Credo che sia nel dna degli italiani essere un po’ critici verso le belle cose che sappiamo fare”.
Franciacorta sarà official sparkling wine sponsor di Expo: “siamo il solo vino presente a Expo ufficialmente e siamo orgogliosi” sottolinea Zanella, evidenziando che l’esposizione “sarà una opportunità straordinaria e credo che dimostrerà al mondo che cosa sa fare l’Italia”. L’investimento del Consorzio è stato di circa 500mila euro “più tutti i costi accessori per farci conoscere, oltre al punto che gestiremo”. Si tratta di un Wine Bar (interamente gestito da Lanzani Bottega & Bistrot), “il solo indipendente dentro Expo, in una posizione meravigliosa, sul decumano dove la gente potrà assaggiare i vari Franciacorta con specialità bresciane come il caviale che è prodotto a Brescia. Pochi sanno che, ricorda Zanella, che “il più grande produttore mondiale di caviale è di Brescia; un matrimonio d’amore tra vino e prelibatezze italiana che non molti conoscono”.
Il Consorzio Franciacorta con le sue 109 aziende associate vive la competizione globale su un segmento alto di mercato. “E’ difficile per la nostra denominazione competere, siamo molto giovani perché tutto sommato sono solo 50 anni che esistiamo e in questi 50 anni abbiamo fatto molto. Tuttavia Franciacorta è nota in Italia, mentre all’estero si sta affacciando ora. Ma senza timore reverenziale nei confronti di player che sono da 300 anni sul mercato. Li affrontiamo a viso aperto perché abbiamo un prodotto diverso e con i fondamentali di alta qualità che non temono alcun confronto”. Intanto nel 2014 “abbiamo venduto 15mln e mezzo di bottiglie a un valore medio di circa 21 euro. Da Expo non ci aspettiamo una grande diffusione perché la nostra è una zona piccola che non ha tanta capacità di espansione, ma ci interessa – conclude – far sì che anche all’estero le persone che amano le cose buone riconoscano il nostro brand il più velocemente possibile”.