Venezia, 1 ott. (AdnKronos) – Tradizione e innovazione, turismo, cultura, paesaggio e agricoltura sono il filo conduttore della settimana di presenza veneta all’Expo di Milano. Dal 2 all’8 ottobre, la Regione Veneto è protagonista dello spazio riservato alle Regioni, lungo il cardo Ovest, accanto a Palazzo Italia. Domani 2 ottobre, il presidente della Regione Luca Zaia, insieme agli assessori della Giunta regionale, inaugura alle 18 lo stand che ospiterà per sette giorni eventi e incontri, all’insegna del logo tiepolesco “Mondo Novo”.
Il dipinto del Tiepolo (conservato a Cà Rezzonico che raffigura uno spettacolo di lanterna magica) e la riproposizione del colonnato palladiano sono, infatti, i due elementi identificativi del padiglione veneto, che mette in mostra caratteristiche ed eccellenze della regione e ospita un fitto calendario di incontri, eventi, appuntamenti tematici, affiancati da performances animate di maschere veneziane e figuranti medievali.
La filiera dell’alimentazione è il fulcro del messaggio veneto a Expo: l’agricoltura e il cibo, protagonisti della storia economica e sociale del Veneto, hanno un legame indissolubile con le Ville Venete, antichi centri imprenditoriali, emblema della capacità di produrre prodotti di qualità. Le eccellenze che il Veneto oggi vanta in agricoltura sono il frutto del lavoro e della ricerca di 200 mila aziende, che impiegano 70 mila addetti e contribuiscono alla bilancia commerciale italiana con quasi 6 miliardi di euro di esportazioni. Ma derivano anche dalle scelte compiute da chi ha amministrato il Veneto nei secoli passati e dalle strategie attuali di governo.