(AdnKronos) – Tuttavia, esiste un problema di ricambio generazionale che rischia di lasciare al palo il potenziale di opportunità: “Negli ultimi anni – assicura Viti – il Delta del Po ha avuto uno sviluppo economico notevole. Una valle da pesca, però, è un ambiente dove, per quanta tecnologia si possa utilizzare, l’esperienza umana è insostituibile, ma le condizioni di vita sono estreme”. E questo, aggiunge il manager, “è un elemento caratteristico destinato a non mutare nel tempo”.
Per questo desta molta preoccupazione il fatto che “non ci sono più giovani disposti a fare la vita delle valli, dove si lavora sette giorni su sette, 365 giorni all’anno tra nebbia e freddo d’inverno e caldo torrido d’estate”. “Noi – conclude – continuiamo a sperare che “l’attività valliva venga incrementata, riuscendo a trovare il giusto ricambio generazione a quel tipo di lavoro”.