Milano, 31 ott. (AdnKronos) – Si chiude. Dopo sei mesi, l’Esposizione Universale di Milano chiude i battenti forte di un successo che conta oltre 21,5 milioni di visitatori, centinaia di capi di Stato, ministri, reali, vip e personalità da tutto il mondo che hanno visitato il sito alle porte di Milano.
Partito in ‘pompa magna’ con le più alte autorità dello Stato in platea e il videomessaggio di papa Francesco che ha registrato ascolti record, Expo Milano 2015 si è subito confrontato, il primo maggio, con la brutale devastazione delle contestazioni all’Esposizioni che hanno fatto di Milano, il pomeriggio del debutto, un teatro di scontri a ferro e fuoco. Senza contare le polemiche, le inchieste, gli arresti, i cantieri aperti, i dubbi e le criticità del ‘pre’ che avevano fatto temere addirittura che il tanto cercato e temuto debutto ci sarebbe stato.
Poi, come per miracolo, tutto ha funzionato. Sono cominciati i National Day, i paesi di tutto il Mondo si sono messi in mostra. Decine, centinaia di dibattiti hanno affrontato il tema del cibo e della fame nel mondo in ogni sua sfaccettatura concedendo, al contempo, uno spazio alla cucina d’alto livello, alla qualità, al made in Italy più prezioso. Expo ha sfidato momenti di crisi anche d’estate ma non si è mai svuotato anche quando i cinquanta gradi percepiti non invogliavano certo il pubblico ad ‘affrontare’ il decumano.