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Expo: salvare Lago Ciad per evitare esplosione della zona

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Rho, 14 ott. (AdnKronos) – Se non si interviene per fermare il prosciugamento del Lago Ciad, tra le frontiere di Camerun, Nigeria, Niger e Ciad, “non c’è alternativa all’esplosione di tutta la zona”. L’allarme lo lancia Romano Prodi, ex presidente del Consiglio italiano, a margine di un convegno, organizzato dal Cnr nel Biodiversity Park a Expo, dedicato alla salute del bacino idrico africano. “Questo Lago – sottolinea il professore – sta scomparendo, oggi è ridotto a un decimo della sua dimensione primitiva”.
Il bacino, nella regione del Sahel, denuncia il Cnr, “rischia di diventare un ricordo delle carte geografiche se non si interviene ad arginare il suo progressivo prosciugamento”. La riserva d’acqua dolce è la quarta per grandezza dell’intero continente e garantisce la sopravvivenza di oltre trenta milioni di persone. “Il suo inaridimento – spiega una nota del Cnr – rischia di provocare una crisi ambientale, ecologica e umana di enorme dimensioni, con conseguenze anche sulle ondate migratorie già in atto”.
Il presidente del Cnr, Luigi Nicolais, spiega che “fermare l’agonia del Lago Ciad, avvalendosi delle più avanzate conoscenze scientifiche e tecnologiche, è cruciale per garantire un futuro di pace a un’area particolarmente delicata del mondo”. La desertificazione rende inospitale la zona “favorendo – sottolinea – il radicalizzarsi dei conflitti e dei fondamentalismi concause delle attuali ondate migratorie”.