Milano, 7 feb. (AdnKronos) – La nuova inchiesta su Antonio Acerbo vede Expo 2015 parte offesa. Lo afferma il commissario unico e ad di Expo 2015 Giuseppe Sala, a margine della conferenza di sulla biodiversità a “L’Expo delle idee”, in corso a Milano.
Nella nuova inchiesta, la magistratura milanese sta compiendo accertamenti sugli appalti che riguardano i lavori per le Vie d’acqua, la Darsena, il Campo base e la Passerella Merlata, ma, assicura Sala, “non c’è tema di corruzione relativa alle modalità con cui le aziende partecipano alle gare”.
“I problemi, aggiunge, ci sono stati, è inutile negarlo. Però, da quando è entrata in campo l’autorità anticorruzione e il suo presidente Raffaele Cantone, molto è cambiato”. Fondamentalmente per “un principio base e cioè che il controllo si è spostato da puramente consultivo, com’era prima, a preventivo”.
Con l’Autority, sottolinea l’ad di Expo, “abbiamo preso cento atti e li abbiamo passati al setaccio per evitare che si ripetessero certe situazioni. E la cosa positiva è il fatto che certe cose siano successe a un anno dalla partenza”. Cosa che “ci ha dato modo di recuperare e di raddrizzare la situazione, perché altrimenti non avremmo mai potuto fare tutto da soli”.