Rho, 1 mag. – (AdnKronos) – Grazie alle autorità locali, alle forze dell’ordine “che stanno facendo un lavoro straordinario” a Giuseppe Sala “orgogliosi di ciò che hai fatto e che faremo in questi sei mesi, mi piace pensare che oggi inzia il domani” e al capo dello Stato Sergio Matterella al quale rivolge l’invito “ti spettiamo a Milano per questo evento” . Dopo tanti riconoscimento è soprattutto a Milano che il premier Matteo Renzi rivolge parole di elogio.
Se Expo oggi è una realtà “è stato possibile a Milano -ha detto Renzi- in questa città che non sa stare con le mani in mano , questa città laboriosa e che saprà accogliere i turisti italiani e di tutto il mondo perchè è una città che ha sempre accolto, perchè Milano è stata la città che in questi 70 anni di Dopoguerra ha accolto tre generazioni di italiani e ha consentito a quelle generazioni di trasformare la propria vita in un progetto, in un sogno”.
Milano, ha aggiunto il premier è “la città che ha permesso a mio nonno romagnolo e a mia nonna pugliese di venire qui a far crescere i propri figli e di dire a loro questa è la città nella quale la laboriosità, la concretezza, ma anche la capitale della solidarioetà e del grande cuore italiano, può trovare una piazza destinata ad accoglierli. Se Milano sarà all’altezza dei suoi valori, tutta l’Italia, che vede questa città con grande affetto, talvolta con un pò di critiche, come fonte di ispirazione potrà continuare a credere nel fatto che il tempo nel quale stiamo vivendo è un tempo di opportunità e penso in particolar modo alle studentesse e agli studenti che da tutto il mondo vengono nelle grandi università di Milano” perchè “ha il ruolo di formare il capitale umano, concorrere all’educazione e alla libertà delle persone e quello di riscoprire che nel nostro Dna la parola cultura non si declina soltanto al passato, non è solo un museo, è il desiderio profondo di far scoppiare il cuore di entusiasmo, di passione”.