(AdnKronos) – Il suo lascito supera i confini temporali di Expo Milano 2015 e costituisce una preziosa eredità e un esempio virtuoso di sviluppo e innovazione per l’intero Paese, in uno schema di collaborazione tra istituzioni pubbliche, imprese ed università. Per questi motivi i promotori del progetto, ovvero Confindustria, Confcommercio, Assolombarda, Unione del Commercio e Camera di Commercio di Milano hanno sottoscritto un accordo per proseguire nello sviluppo dell’Ecosistema digitale insieme a Regione Lombardia a cui la società Expo 2015 passa il testimone dopo 5 anni di sperimentazioni.
“L’Ecosistema Digitale E015 – commenta il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala – è uno dei lasciti immateriali più importanti dell’esposizione universale di Milano. Grazie a questo ecosistema e alle sue applicazioni, la Lombardia porta il concetto di smart city sul piano fattivo. E’ un sistema progettato da italiani, da lombardi e per questo siamo oggi orgogliosi di annunciare che sarà Regione Lombardia a proseguire nella gestione di questo progetto che pone le basi per costruire vere e proprie ‘autostrade digitali'”.
Per il commissario unico di Expo, Giuseppe Sala, il progetto E015 “è uno dei lasciti dell’Esposizione universale a Milano e al territorio lombardo. L’idea di creare un ecosistema digitale condiviso tra le diverse realtà operanti nel settore dei servizi, per consentire ai visitatori in arrivo da ogni parte del mondo di pianificare la permanenza in città in base alle proprie esigenze di mobilità e ai propri interessi, dialogando in maniera costante attraverso una piattaforma digitale unica, non solo è stata di supporto durante i sei mesi dell’evento, ma è un modello che siamo certi potrà essere riproposto in numerosi altri contesti”.