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Expo: personale Padiglione tedesco in cerca di impiego post evento

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Milano, 5 ott. (Labitalia) – In vista dell’imminente chiusura dell’Expo, il personale del Padiglione tedesco dell’Esposizione universale di Milano inizia la ricerca di un posto di lavoro. Oltre 160 collaboratori pronti, dunque, a rimettersi in gioco avendo maturato “la capacità di gestire lo stress”. “Con un afflusso che può raggiungere -si legge in una nota- una quota fino a circa 16.000 visitatori al giorno, al Padiglione Tedesco ad Expo Milano 2015 sono molti i compiti che devono essere svolti, a volte anche contemporaneamente, da hostess e steward, che sono coinvolti in prima linea nelle attività del padiglione”.
“Per 111 giovani, colleghe e colleghi, che rientrano in media nella fascia di età tra i 24 e i 26 anni -precisa- si avvicinano le ultime settimane di lavoro a Milano. Lo stesso vale per chi, operando dietro le quinte, garantisce il perfetto svolgimento delle attività del Padiglione. Molti sono alla ricerca di un nuovo impiego in un’altra azienda. Expo terminerà infatti il 31 ottobre e con esso anche i contratti di lavoro”.
Le esperienze fatte da questi giovani lavoratori nei ‘Fields of ideas’ – questo è il nome del Padiglione tedesco a Milano – rappresentano un’ottima credenziale per convincere futuri datori di lavoro delle loro qualità. Steward e hostess hanno già assistito complessivamente oltre un milione di visitatori nella fila d’attesa che quotidianamente si forma all’ingresso dell’Esposizione e che talvolta può raggiungere anche le 2 ore. Hanno fronteggiato situazioni difficili anche in termini di emergenze sanitarie, soprattutto nella calura del mese di agosto. Hanno presentato il Padiglione in tutte le sue sfaccettature e questo in almeno 3 lingue diverse. “Tutti i collaboratori -assicura Dietmar Schmitz, membro del ministero Federale per l’Economia e l’energia, responsabile del Padiglione tedesco ad Expo- parlano almeno tedesco, italiano e inglese. Si tratta di giovani che vantano un alto livello di istruzione e titoli universitari e che a Milano hanno dimostrato grande impegno nel lavoro svolto per la Repubblica Federale di Germania”.
“Un Padiglione tedesco -fa notare- è molto più di ciò che si vede a prima vista. Con circa 320 collaboratori, inclusi i servizi di ristorazione, la sicurezza e il personale addetto alla pulizia, il Padiglione tedesco può considerarsi quasi unʼazienda di medie dimensioni”.
Dei 162 collaboratori che assistono i visitatori e che lavorano nell’amministrazione, 54 sono di nazionalità tedesca, 86 di nazionalità italiana e 9 hanno entrambe le nazionalità. A questi si aggiungono un’albanese, un’irlandese, una belga, un serbo, una cinese, un marocchino, una polacca, una tunisina, una ceca e una rumena, per un totale composto per il 77% da donne e per il 23% da uomini.
“In totale sono coperte 21 lingue. Le settimane a venire riserveranno certamente nuovi incarichi e progetti interessanti per il nostro staff. Incrociamo le dita e sosteniamo tutti come possiamo”, sostiene il direttore del Padiglione, Erol Altunay. “I collaboratori – assicura – hanno già saputo dimostrare grande flessibilità a Milano: il Padiglione è gestito su turni dalle 9,30 del mattino alle 23 della sera, naturalmente anche nei weekend”.