(AdnKronos) – Per Corrado Passera, “Fare di Expo un polo di innovazione affiancando facoltà scientifiche, ricerca privata, imprese grandi e piccole e start up è certamente una delle alternative, ma guai se fosse solo un trasferimento logistico di realtà esistenti in altre parti della città. L’impegno finanziario e urbanistico sarebbe giustificato solo se il progetto portasse vero e importante sviluppo alla città e all’Italia. Questo è possibile, a patto però di aver ben chiara la destinazione d’uso anche degli spazi che verrebbero liberati”.
Il candidato sindaco di Milano conclude sottolineando che “Siamo in ritardo e le amministrazioni comunale e regionale ne hanno una responsabilità, ma questa non è una buona ragione per prendere decisioni avventate o non sostenibili”.
“Concentriamoci su questo tema seriamente: identifichiamo e valutiamo di massima le varie alternative per poi escluderne la maggior parte; approfondiamo l’alternativa o le due alternative più funzionali al futuro di Milano e poi decidiamo. La politica lombarda e milanese – chiosa Passera – deve finalmente dimostrarsi all’altezza”.