(AdnKronos) – E su questo tema la Francia è particolarmente mobilitata. “L’industria agroalimentare francese è fortemente esportatrice e rappresenta uno dei principali settori dell’economia e dobbiamo sostenerla”, sottolinea Colonna. Ma non solo. La Francia, rileva, “è un Paese con una forte identità gastronomica e vogliamo continuare ad essere un Paese dove si vive bene e si mangia bene”. Proprio per questo nei 184 giorni dell’Expo di Milano il Padiglione francese saranno organizzati numerosi eventi.
Il Padiglione francese, “la cui costruzione è stata ultimata”, è costruito in legno, proveniente dal dipartimento del Giura, sottolinea Berger. “Sotto la maestosa ossatura in legno, il Padiglione sarà al tempo stesso una sala, un fienile, un laboratorio di innovazioni e un luogo di divertimento ed educazione. Deve dare voglia di venire, di rimanere e anche di tornare. Sarà molto innovativo e molto attrattivo”. Il Padiglione “potrà essere smontato”: “ci sarà una vita durante l’Expo ma anche una vita dopo. Sarà venduto. A giugno e a luglio lanceremo una gara”, spiega Berger.
Nello spazio dedicato alla Francia ci sarà un panificio, un bar gestito da grandi chef e un chiosco di degustazione culinaria che permetteranno di diffondere al meglio la cultura francese. Ma non solo. Circa 139 eventi, e presto saranno almeno 184, sono già in agenda: si passerà da un ricco programma scientifico (46 conferenze saranno dedicate proprio al tema di nutrire diversamente il pianeta e si svolgeranno due volte al giorno ogni mercoledì) ad una ricca programmazione artistica, musicale e cinematografica che è stata elaborata assieme all’Institut français. Gli eventi proposti dalla Francia non saranno solo organizzati all’intero dell’Expo ma anche a Milano.