Rho, 11 giu. (AdnKronos) – “Se oltre 2 miliardi di persone soffrono oggi di malnutrizione, la cause stanno nell’assenza di volontà nel condividere, nella speculazione finanziaria, nell’esclusione dai processi decisionali”. A dirlo è il monsignor Angelo Becciu, Sostituto per gli Affari generali della Segreteria di Stato Vaticana, durante il National Day della Santa Sede a Expo celebratosi oggi. “È necessario – dice – un autentico sussulto delle coscienze perché tutti possano beneficiare dei frutti della terra, nel rispetto di ogni essere umano”, sottolinea Becciu.
Per garantire cibo a tutti, spiega il monsignore, non è necessario “solo trasferire le migliori tecnologie alle aree più vulnerabili del pianeta, ma anche modificare le abitudini di consumo”. Secondo Becciu, “occorre un più diretto ripensamento dei nostri stili di vita che sembrano invece orientati alla globalizzazione della indifferenza: orientare i nostri consumi alle necessità – sostiene – basterebbe già a garantire la sicurezza alimentare”.
Le diversità, sottolinea poi Becciu, sono “da preservare” ma non bisogna contrapporle tra loro e va usato “il dialogo” per trovare punti di incontro. “L’obiettivo – dice Becciu – è individuare ciò che unisce i popoli” perché esiste un legame tra la fame e la guerra: “Liberazione dalla fame – aggiunge – significa liberazione dai conflitti”. Il monsignore conclude sottolineando come l’Esposizione universale possa dare “strumenti concreti per favorire il dialogo” tra i diversi popoli grazie alla sua naturale vocazione internazionale.