Milano, 30 apr. – (AdnKronos) – “Ritengo che l’area expo sia sufficientemente controllata e sorvegliata. Il pubblico potrà godersi l’esposizione senza particolari patemi d’animo legati alla sicurezza”. Lo afferma, intervistato dall’Adnkronos, Gian Carlo Coscia, security manager di Allsystem, la società che fa parte di un raggruppamento temporaneo di imprese, che ha vinto la gara per la sicurezza dell’Esposizione Universale dopo l’ok dell’Autorità anticorruzione.
Coscia di sicurezza è un’esperto. Trent’anni di carriera militare alle spalle, ex generale dell’esercito, è stato impiegato in tutti i teatri operativi in Italia e all’estero, in Bosnia, in Albania in Kosovo oltre ad una serie di interventi minori ‘sparsi’ nel mondo. Da anni è security manager del gruppo Allsystem che ha curato, in passato, la sicurezza in eventi come i XX giochi olimpionici invernali di Torino, che ancora oggi è responsabile della sicurezza presso la Sacra Sindone e che a Milano, ad esempio, ‘sorveglia’ Palazzo della Regione, Telecom.
“La sicurezza Expo parte da molto lontano -spiega Coscia- già dalla candidatura, con il Gioverno italiano che si è impegnato, fra l’altro, a garantire la sicurezza. Più recentemente, circa due anni fa, la sicurezza-Expo è stata al centro della discussione con la collaborazione di tutti gli stati alleati. Basta pensare al trattato di Shenghen, in base al quale gli ingressi non sono solo quelli nazionali ma europei. Quindi, c’è tutto questo ombrello di sicurezza che lavora da parecchio tempo e che garantirà la tranquillità e la sicurezza” ad Expo.