Bruxelles, 28 apr. (AdnKronos) – I lavori non sono ancora del tutto ultimati, ma il Padiglione dell’Unione europea a Expo 2015 è pronto ad accogliere i primi visitatori. Nonostante i ritardi nella consegna, dal primo maggio gli ospiti potranno vedere quasi tutto quello che la Ue presenta all’esposizione universale di Milano. “Siamo pronti per partire”, spiega Giancarlo Caratti di Lanzacco, commissario generale aggiunto della Commissione europea per l’Expo di Milano. A tre giorni dall’inaugurazione dell’esposizione Caratti, intervistato dall’Adnkronos, ammette che nel Padiglione europeo “ci sono ancora alcune cose che devono essere completate”, ma “contiamo che ci sarà una dimensione sufficiente per garantire una visita interessante e piacevole” ai primi visitatori. Delle tre aree in cui è diviso il Padiglione, grande pubblico, policy e business, le ultime due sono pronte, con sale per le conferenze, la terrazza e l’area vip.
Invece nell’area dedicata al pubblico, continua Caratti, “ci sono ancora piccole cose che devono essere completate”. In particolare la parte finale della visita, il ‘Content centre’, è ancora indietro rispetto alla prima parte, il ‘pre-show’, e a quella centrale, lo ‘show’ vero e proprio. “Ma l’attrazione in sé è praticamente terminata”. Il Padiglione dell’Unione Europea a Expo 2015, che punta ad attrarre fino a 1,4 milioni di visitatori, è collocato in una posizione privilegiata, nel cuore del sito espositivo, all’interno del Padiglione Italia e di fronte a Palazzo Italia, a pochi passi dall’albero della vita.
Fra i maggiori problemi vissuti dalla Commissione Ue nella fase dei lavori Caratti cita “le difficoltà e i ritardi, in alcuni casi di due o tre mesi, che abbiamo condiviso con il Padiglione Italia. I tempi di consegna si sono allungati decisamente e siamo arrivati molto a ridosso dell’inaugurazione ufficiale di Expo”. Tempi troppo ristretti per realizzare e testare il complesso allestimento con cui la Ue si presenta a Expo.