Roma, 14 dic. (AdnKronos) – Dalla Nigeria a Gela: l’Eni pubblica sul proprio sito tutte le risposte ai temi trattati ieri sera dalla trasmissione televisiva ‘Report’ su Rai3. Sull’operazione di compra-vendita del blocco esplorativo Opl245 nel Paese africano, il gruppo precisa di non aver sottoscritto alcun accordo commerciale con la società Malbu e di non essersi avvalso di “alcun intermediario nell’esecuzione della transazione e nessun pagamento è stato effettuato da Eni alla società Malabu”.
“Il Governo Federale Nigeriano per ottenere l’assenso di Malabu alla rinuncia ad ogni contestazione ed all’assenso alla cancellazione del diritto alla licenza sul blocco 245, condizione per poter chiudere la transazione con Shell ed Eni, ha raggiunto e sottoscritto separati accordi con Malabu”, riferisce Eni.
Inoltre, successivamente all’apertura delle indagini in Italia, il Collegio sindacale e l’Organismo di Vigilanza 231 di Eni hanno affidato a uno studio legale americano indipendente l’incarico di condurre indagini e verifiche interne indipendenti. Verifiche che “non hanno rilevato evidenze di condotte illecite in relazione alla transazione di Eni e Shell con il governo nigeriano del 2011 per l’acquisizione della licenza OPL 245 in Nigeria”.