Milano, 4 feb. (AdnKronos) – La ripresa economica passa da acqua, gas, luce e rifiuti. Lo ha evidenziato il presidente di Federutility Giovanni Valotti che questa mattina ha preso parte alla presentazione del report annuale Top Utility Analysis, secondo cui nel 2013 il fatturato sviluppato dai 100 più grandi gestori dei servizi pubblici locali ha sfiorato l’8% del Pil, con investimenti pari a 5,7 miliardi di euro, in aumento del 6,8%. Il giro d’affari risulta, tuttavia in calo, a causa della crisi dei consumi, che ha riguardato soprattutto i principali gruppi energetici e alcune grandi multiutility del Nord.
L’evento di stamane ha fornito l’occasione per fare il punto sullo stato dei lavori in un settore che, sottolinea Valotti, rappresenta un fattore di competitività del territorio e un patrimonio strategico per il Paese. Composto da imprese di grandi dimensioni affiancate a piccole e medie aziende locali, il 53% delle quali fattura meno di 100 milioni, l’insieme delle 100 maggiori utility italiane copre nel 2013 oltre il 52% dell’elettricità prodotta in Italia, il 66% dell’acqua potabile erogata e il 36% dei rifiuti.