Milano, 4 feb. (AdnKronos) – Per migliorare la qualità dei servizi pubblici locali, è necessario ampliare le dimensioni delle società che li gestiscono. Ne è convinto Maurizio Tamagnini, amministratore delegato del Fondo strategico italiano che questa mattina, intervenendo alla presentazione del report annuale Top utility analysis, ha sottolineato: “La dimensione deve diventare un’ossessione”.
Lo studio di Top utility evidenzia che tra cento aziende, il 53% delle quali fattura meno di 100 milioni: “la dimensione – spiega Tamagnini – è importante perché lega 5 caratteristiche fondamentali di quello che consideriamo un percorso virtuoso nelle regole del mercato: creare valore per i Comuni e i proprietari delle azioni, avere un piano con sinergie, fare investimenti, avere la finanza adeguata e diversa per supportare questi investimenti e una migliore qualità per i clienti. E la dimensione crea il collegamento perché si riescano a raggiungere questi cinque obiettivi.”.
Per promuovere il processo di consolidamento del settore iniziato nel settembre 2012, Fondo strategico italiano ha stilato un piano da 500 milioni di euro per favorire gli investimenti e promuovere aggregazioni. Il tema, spiega Tamagnini, “e che di opportunità finora ne abbiamo analizzate molto poche”. Fsi “non fornisce finanziamenti, ma capitali di rischio che devono essere associati a un piano industriale, che per noi – conclude – significa crescita dimensionale e consolidamento”.