(AdnKronos) – Gli scambi nella borsa elettrica, pari a 15,3 milioni di MWh, registrano una flessione del 4,2%, mentre gli scambi over the counter, registrati sulla PCE e nominati su MGP, salgono a 7,3 milioni di MWh (+7,3%). Pertanto la liquidità del mercato, in flessione sia rispetto ad un anno fa che al picco di aprile, si attesta a 67,7%.
Su fronte delle vendite al nuovo calo delle importazioni, pari a 2,9 milioni di MWh (-4,6% su base annua), fa riscontro una tenuta delle vendite di energia elettrica delle unità di produzione nazionale attestatesi a 19,7 milioni di MWh (-0,2%). A livello zonale le vendite si riducono al Nord (-3,4%), al Centro Sud (-2,5%) ed in Sicilia (-4,7%), mentre crescono nelle altre zone.
Le vendite da impianti a fonte rinnovabile segnano, anche a maggio, una flessione su base annua, la quinta consecutiva, e si attestano a 9,6 milioni di MWh (-7,7%). In calo le vendite degli impianti da fonte idraulica (-6,1%) e solare (-16,5%); in aumento invece le vendite degli impianti geotermici (+4,1%) ed eolici (+6,2%). Per quanto riguarda le fonti tradizionali, crescono ancora le vendite da impianti a gas (+16,0%), mentre si riducono quelle da impianti a carbone (-5,8%). Pertanto la quota delle fonti rinnovabili scende al 48,5% (52,4% un anno fa) a vantaggio di quella degli impianti termoelettrici tradizionali con la quota del gas che sale al 28,7% (+4,0 punti percentuali).