(AdnKronos) – “Con il governo Monti, che interveniva in uno dei momenti di più profonda crisi economica della storia del nostro paese – ricorda Brescia – si era stabilito un termine, nel 2014, al modello dei finanziamenti diretti e si era avviata con un ddl delega la riforma del sistema di contribuzione statale”.
“Da Monti in poi – prosegue il blog di Grillo – in Italia si sono susseguiti due governi del Pd, nessuno dei quali eletti dal popolo, che non hanno provveduto al riordino della materia ma ovviamente si sono preoccupati di non lasciare senza soldi gli amici editori e per loro hanno ideato il ‘Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria’ che riserva rispettivamente 50, 40 e 30 milioni dal 2014 al 2016”.
“Insomma – conclude – dal Ventennio ad oggi ne è passato di tempo, ma il rapporto tra i governi e gli editori non è mutato affatto: io, governo, ti pago e tu, editore, mi fai propaganda! Con buona pace della libertà di stampa”.