Roma, 11 nov. (AdnKronos) – Risultati in calo per E.On nei primi nove mesi dell’anno. Il gruppo ha registrato un ebitda di 5,4 miliardi di euro (rispetto ai 6,5 miliardi dell’anno precedente: -18%) e un utile netto di 962 milioni (rispetto a 1,4 miliardi dell’anno precedente: -30%). Dall’inizio dell’anno, E.On ha ridotto il suo indebitamento netto di 5,3 miliardi a 28,1 miliardi. Il cash flow operativo è stato di 5,7 miliardi; un valore elevato ma inferiore al livello dello stesso periodo dello scorso anno (-23%), quando aveva beneficiato di effetti non ricorrenti. E.On ha riconfermato il suo piano di pagare un dividendo di 0,5 euro ad azione per l’anno finanziario 2015.
Nel terzo trimestre E.On ha registrato la svalutazione, già annunciata, di 8,3 miliardi, che ha causato significative perdite nette. Poiché questi oneri sono da considerarsi effetti straordinari, non hanno avuto impatto sull’utile netto sottostante. A qualche settimana dall’avvio delle attività di Uniper a gennaio 2016, E.On ha riconfermato le proprie previsioni per l’intero 2015. Continua a stimare l’ebitda tra 7 e 7,6 miliardi e l’utile netto tra 1,4 e 1,8 miliardi. Al 30 settembre, entrambi i valori sono in linea con le aspettative e dunque ben al di sotto del livello raggiunto nello stesso periodo dello scorso anno.
Intanto, la trasformazione di E.On procede secondo i piani. “I leadership team di E.On e Uniper sono pronti – ha dichiarato il ceo Johannes Teyssen – e i nostri dipendenti sanno in quale azienda proseguiranno il proprio lavoro. Abbiamo raggiunto un accordo con i rappresentanti dei dipendenti su una Riconciliazione degli Interessi. La divisione della nostra azienda in due entità, operativamente indipendenti, sta entrando nella fase finale”.