Roma, 16 mar. (AdnKronos) – “Un Paese che vive le ingiustizie previdenziali della riforma Fornero e non ha ancora un reddito di cittadinanza, dovrebbe almeno essere in grado di tutelare in modo efficace i lavoratori italiani che vivono all’estero”. Lo dicono i deputati M5S a proposito delle mozioni sui diritti previdenziali degli emigrati.
“L’emigrazione italiana è cambiata -spiega il primo firmatario del documento M5S, Matteo Dall’Osso- e bisogna tutelare vecchi e nuovi migranti del Bel Paese che sono andati a fare le proprie fortune all’estero, tenendo alta l’immagine della nostra nazione. E’ dunque necessario aggiornare molte convenzioni in materia previdenziale con gli altri Stati, mentre altre vanno ancora ratificate in Parlamento”.
“Bisogna dare concretezza all’articolo 35 della Costituzione e il problema riguarda soprattutto le nazioni extracomunitarie non convenzionate in materia di sicurezza sociale con l’Italia. Attualmente l’Inps eroga in tutto il mondo circa 500mila pensioni in convenzione internazionale. Molti di questi accordi sono ormai parecchio datati e necessitano un adeguamento ai cambiamenti delle legislazioni previdenziali dei Paesi che li hanno stipulati”, concludono i deputati M5S.