Home Nazionale Doping: Wada e Fmsi insieme per il passaporto biologico (2)

Doping: Wada e Fmsi insieme per il passaporto biologico (2)

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(AdnKronos) – “La tutela dei diritti degli atleti puliti richiede il pensiero creativo unito ad una solida ricerca che, a sua volta, può essere trasformato in programmi antidoping efficaci -ha aggiunto Alan Vernec, direttore medico della Wada-. E’ stata un’esperienza estremamente produttiva convocare questo incontro a Roma con alcuni dei principali medici e ricercatori esperti a livello mondiale dell’ABP Program per esaminare gli attuali modelli di lotta doping e di valutare i modi per proseguire nei progressi che stiamo facendo con questo importante programma”.
I rappresentanti hanno inoltre discusso sulle ricerche in corso per il modulo endocrino e le prossime iniziative necessarie a sviluppare ulteriormente e mettere in pratica questo modulo. I partecipanti hanno convenuto di rafforzare ulteriormente il programma ABP attraverso la ricerca mirata e specificatamente delineato la necessità di individuare biomarcatori supplementari di doping.
È stato inoltre concordato che l’ABP Educational Symposium si terrà entro la fine dell’anno per formare ulteriormente gli specialisti e che vi saranno altre iniziative di questo genere nei prossimi anni. Oltre 400 casi di doping ematico sono stati sanzionati da quando il passaporto biologico è stato introdotto nel 2009; tuttavia, c’è ancora bisogno di ulteriori sforzi per aumentarne i livello di deterrenza. Il fatto che un numero crescente di campioni prelevati siano conservati effettuare testi anche in anni successivi, si ritiene sia un ulteriore forma per scoraggiare gli atleti.