Roma, 10 nov. (AdnKronos) – “In merito alla questione dei marciatori russi, ai quali ho fatto precisi riferimenti nelle dichiarazioni rese alla Procura della Repubblica di Bolzano fin dall’agosto 2012 e poi confermate davanti alla Procura antidoping del Coni, tengo a precisare che circa due mesi fa, l’Agenzia antidoping russa (Rusada) sulla base degli atti trasmessi alla stessa dalla Procura antidoping del Coni, ha inviato all’Avvocato Gerhard Brandstatter – che mi assiste legalmente – una richiesta di collaborazione nell’indagine da loro aperta, invitandomi a rispondere ad una serie di domande che riguardavano i contenuti di un colloquio che avevo avuto con i marciatori della squadra nazionale russa. Ho fornito la mia collaborazione rispondendo con tutta la completezza possibile ai loro interrogativi ed indicando, quindi, i nomi degli atleti che avevano parlato con me e le ammissioni di doping che mi avevano dettagliatamente esternato”. Lo ha dichiarato il marciatore italiano Alex Schwazer sullo scandalo doping in Russia.