Losanna, 10 nov. – (AdnKronos) – “Il Cio non ha motivo di mettere in discussione la credibilità dei risultati dei test antidoping alle Olimpiadi invernali di Sochi”. Il Comitato olimpico internazionale si esprime così sulle accuse contenute nel report della Wada e secondo cui i servizi segreti russi potrebbero avere manipolato i risultati di alcuni controlli effettuati durante i Giochi del 2014.
Il Cio basa la sua osservazione sul rapporto del gruppo di osservatori indipendenti della Wada che all’epoca “non ha fatto alcuna menzione di tali irregolarità”. “Irregolarità che non sono state segnalate nemmeno dagli esperti internazionali coinvolti, né riscontrate dal Cio stesso”, si legge in un comunicato del Comitato olimpico internazionale, che ricorda tuttavia che “tutti i campioni prelevati vengono conservati per 10 anni” e che in presenza di dubbi “i test saranno ripetuti in modo appropriato”.
“In ogni caso -conclude la nota- il Cio può effettuare nuovi test sui campioni prelevati quando saranno disponibili nuove tecniche scientifiche”.